Accettazione tacita nei contratti di appalto

Uno dei maggiori motivi di contenzioso in ambito di contratti di appalto è rappresentato dal concetto di accettazione tacita dell’opera ai sensi dell’art. 1665 IV comma c.c.
Cosa succede se non contesto immediatamente? Si considera accettata anche se non è stata fatta la verifica? Tutte le contestazioni hanno la stessa valenza?
Ancora una volta, la Suprema Corte è intervenuta con l’ordinanza n. 4023 del 9.02.23con la quale ha puntualizzato il principio di accettazione tacita dell’opera ai sensi dell’art. 1665 IV comma c.c.:

 l’accettazione tacita è la consegna dell’opera al committente e, come fatto concludente, la ricezione senza riserve da parte di quest’ultimo.

Tradotto: se io concretamente non contesto vizi sull’opera, questa si considera accettata anche se non si è preceduto alla verifica
La sopracitata pronuncia ha specificato anche che le contestazioni non devono essere pretestuose, stabilendo, nel caso di specie, che la contestazione sul ritardo della consegna deve comunque essere considerata quale accettazione tacita posto che non ha oggetto vizi sull’opera.

La contestazione del ritardo nella consegna equivale all'accettazione tacita, in quanto non riguarda espressamente i vizi dell'opera

Ho parlato anche di:

Bonifico fraudolento dal conto corrente: quando la banca deve rimborsare il cliente?

Home banking e truffe online: quando l’uso delle credenziali non basta a salvare la banca.

Leggi

Il Mondiale è del popolo: i biglietti no

Dynamic pricing, posti e trasparenza: quando il biglietto diventa un contratto

Leggi

Neopatentato alla guida di un’auto troppo potente: niente rivalsa automatica dell’assicurazione

Per la Cassazione, violare i limiti previsti per i neopatentati non equivale a guidare senza patente: se la clausola RCA è ambigua, si interpreta contro la compagnia.

Leggi

Ti piace vincere facile col marchio? Allora rispondi anche del prodotto

Con l’ordinanza n. 9001 del 9 aprile 2026, la Cassazione chiarisce che il distributore non può godersi la fiducia del consumatore e poi fingersi un passante quando il prodotto è difettoso.

Leggi