Ex moglie si trasferisce con i figli a 850 km dal padre
C’è una leggenda metropolitana nelle aule italiane, rappresentata dall’affido condiviso, che dovrebbe consentire anche al papà di avere eguali diritti (oltre che ai doveri) in ordine al rapporto con i figli.
Purtroppo la realtà è ben diversa e, per una volta, non per colpa della legge ma per l’orientamento maggioritario dei tribunali italiani.
Facciamo un esempio: mettiamo che la tua ex moglie voglia trasferirsi (insieme ai tuoi tre figli) e il nuovo compagno in una città distante 850 km
Ovviamente tu ti opponi ma sia in primo che in secondo grado i giudici danno ragione a lei anche sulla base della volontà dei minori, favorevoli al trasferimento.
C’è voluta la Cassazione che con l’ordinanza n. 12282 del 7 maggio 2024 ha statuito che: “il trasferimento potrebbe configurare una violazione del diritto alla bigenitorialità”
Tradotto: potrebbe violare i diritti di visita del padre.
In soldoni, il poverò papà avrà speso dagli 8 ai 10 mila euro er stabilire un principio di buon senso.