Il caso Juventus approda davanti alla Corte di Giustizia Europea
il caso Juventus è solo una questione di sport o riguarda anche il diritto europeo?
Perché qui non si parla solo di calcio, ma di rapporti tra ordinamento sportivo, ordinamento statale e diritto dell’Unione europea.
Il punto di partenza è noto:
le sanzioni disciplinari inflitte a dirigenti della Juventus nel caso delle cosiddette plusvalenze.
Finite tutte le strade della giustizia sportiva, la vicenda arriva davanti al TAR Lazio, che fa una cosa importante:
chiede alla Corte di Giustizia dell’Unione europea un chiarimento.
Nel frattempo interviene l’Avvocato Generale Dean Spielmann.
Attenzione: non è una sentenza, ma un parere molto autorevole, che spesso anticipa la decisione finale.
Che cosa dice, in sintesi?
Primo punto:
le sanzioni sportive non violano né la libertà di circolazione dei lavoratori né le regole sulla concorrenza previste dai Trattati UE.
Secondo l’Avvocatura, punire condotte che alterano la lealtà delle competizioni è un obiettivo legittimo di interesse generale.
Tradotto: se una società ottiene un vantaggio economico illecito, è giusto che l’ordinamento sportivo reagisca.
Secondo punto, ed è quello più delicato:
le sanzioni devono però essere sottoposte a un controllo giurisdizionale effettivo.
E qui nasce il problema.
I giudici sportivi sono davvero “giudici” secondo il diritto europeo?
Secondo l’Avvocato Generale, no, almeno allo stato attuale, soprattutto per un tema chiave: l’indipendenza.
Chi nomina i giudici sportivi?
Le federazioni e il CONI.
Chi può rimuoverli?
Organismi interni allo stesso sistema.
Questo, per il diritto UE, non basta a garantire un giudice indipendente.
Conclusione pratica:
se una sanzione sportiva incide sulla libertà lavorativa – come il divieto di svolgere attività dirigenziale –
deve esserci un giudice statale che possa non solo risarcire, ma anche annullare o sospendere quella sanzione.
Se la Corte seguirà queste conclusioni, il caso Juventus potrebbe aprire uno scenario nuovo:
non tanto sul calcio giocato, ma su come funziona la giustizia sportiva in Europa.
E questa, forse, è la partita più importante.