Processo Juventus parte III: un commento alle motivazioni

A mio avviso, vi sono diverse perplessità in relazione alla decisione della Corte d’appello Federale,.

Con la revocazione, la Corte d’appello Federale stravolgeva completamente i capi di incolpazione formulati dalla procura federale che, sia in primo che il secondo grado, contestava la violazione dell’articolo 31 comma 1 C.G.S.(che prevede una sanzione amministrativa come l’ammenda). Per la Corte d’appello federale: “si trattava di una pianificazione sistematica e fraudolenta delle scritture contabili” e tale comportamento non rientrava più nell’articolo 31 comma 1 C.G.S. ma, articolo 31 comma 4 C.G.S. che prevede appunto la penalizzazione in classifica.

La Corte federale d’appello condannava la Juventus per la violazione di doveri di lealtà proprietà e correttezza stabiliti dall’art 4 comma 1 C.G.S..

Tale decisione comporta diverse criticità:

Violazione del giusto processo ai sensi art. 11 Costituzione, tradotto: la Juventus non veniva messa nelle condizioni di difendersi dalla nuova accusa formulata alla Corte federale d’appello;

violazione del principio di specialità, tradotto: nel nostro Ordinamento vi sono norme generali e norme speciali che, in caso di contrasto con le norme generali, prevalgono su queste ultime; quindi nel caso di specie la norma specifica è rappresentata dall’articolo 31 C.G.S., mentre quella generale dall’art. 4 C.G.S., tuttavia, la decisione la Corte d’appello federale si riferisce esclusivamente dall’articolo 4 senza alcun riferimento all’articolo 31 né al primo comma né al quarto comma come formulato successivamente in sede di revocazione;

violazione del principio di legalità sancito all’articolo 25 della Costituzione, tradotto: nei precedenti giudizi era sempre stato rilevato la mancanza di una norma che regolasse l’istituto delle plusvalenze nel calcio, pertanto, sia il Tribunale federale e la Corte d’appello federale avevano stabilito che non ci fosse alcun comportamento illecito da parte di deferiti,quindi di Juventus e delle altre società. Ebbene in sede di revocazione la Corte d’appello federale considerava illecito il comportamento della Juventus sebbene non ci fosse una norma specifica e sebbene invitasse la stessa Federazione a regolare la materia;

mancanza di motivazione dei 15 penalizzazione;

illogicità della motivazione: la Corte abbracciando anche la tesi della Consob sosteneva che le operazioni di compravendita fatte dalla Juventus in realtà nascondessero delle perdite, tuttavia, per le altre deferite non vi era alcuna evidenza particolare che confermasse questa violazione poiché mancavano le intercettazioni e, soprattutto,riguardavano poche operazioni. La permuta vale solo per la Juventus? Una violazione è ammessa mentre più violazioni non sono ammesse? quante violazioni devono esserci affinché scatti la condanna?

Il mio punto di vista sulle motivazioni che hanno portato alla penalizzazione di 15 punti

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