La partita della vita di Sinisa Mihajlovic
Sinisa si racconta alternando la sua vita da calciatore con il calvario che ha dovuto sopportare a causa della Leucemia.
E’ un libro vero e, a tratti, crudo, in cui emerge prepotente la complessità dell’uomo Mihajlovic, che regala l’empatia quando racconta dei giorni in ospedale e la pazienza di sua moglie nel supportarlo o quando ricorda l’infanzia a Vukovar.
Allo stesso modo, in maniera del tutto sincera descrive il suo rapporto inesistente con il suo primo figlio che non ha mai voluto crescere e amare, in quanto frutto di un’avventura durata una notte o quando rivendica l’amicizia alquanto chiacchierata con la “Tigre Arkan”, al secolo Željko Ražnatovic, criminale di guerra ucciso nel 2000.
Divertente quanto racconta il clima nello spogliatoio della Lazio, caratterizzato da tipi piuttosto fumantini: Couto, Stam, Simeone, Nedved, Stankovic, Almeyda, Mancini, tanto per citarne qualcuno.
Mihajlovic ripercorre anche la sua carriera da allenatore, soffermandosi sulle esperienze di Fiorentina e Milan fino ai giorni nostri con il Bologna.
Una biografia che esprime esattamente l’essenza del Sinisa pensiero, da leggere.