Controllare l’ex sui social può costarti caro: è stalking
Hai mai pensato di entrare nel profilo social del tuo ex per “controllare come sta”? Ecco: potresti finire condannato per stalking. Te lo dice la Cassazione.
Con sentenza n. 10362 del 14.03.2025, la Suprema Corte ha condannato un uomo che ha clonato l’account della sua ex, spiato le telecamere dell’ex casa, fatto irruzione nell’alloggio, si è ferito da solo… e ha accusato lei di aggressione.
Una sceneggiatura degna di un brutto thriller.
La difesa ha provato a dire: “Solo molestie!”
La Corte? Spietata ma chiara:
basta causare ansia, paura o un cambiamento nelle abitudini di vita.
Non serve alzare le mani: bastano messaggi ossessivi, pedinamenti e – sì – un video con te che impugni una pistola.
E no, non importa se ti ha tradito, né se “ami le figlie”. Il reato c’è. È stalking, punto.
Vuoi evitare il penale? Lascia stare l’ex e soprattutto i social network. Seguimi per altri casi di diritto che sembrano fiction, ma sono realtà.