Controllare l’ex sui social può costarti caro: è stalking

Hai mai pensato di entrare nel profilo social del tuo ex per “controllare come sta”? Ecco: potresti finire condannato per stalking. Te lo dice la Cassazione.

Con sentenza n. 10362 del 14.03.2025, la Suprema Corte ha condannato un uomo che ha clonato l’account della sua ex, spiato le telecamere dell’ex casa, fatto irruzione nell’alloggio, si è ferito da solo… e ha accusato lei di aggressione. 

Una sceneggiatura degna di un brutto thriller.

La difesa ha provato a dire: “Solo molestie!”

La Corte? Spietata ma chiara:

basta causare ansia, paura o un cambiamento nelle abitudini di vita.

Non serve alzare le mani: bastano messaggi ossessivi, pedinamenti e – sì – un video con te che impugni una pistola.

E no, non importa se ti ha tradito, né se “ami le figlie”. Il reato c’è. È stalking, punto.

Vuoi evitare il penale? Lascia stare l’ex e soprattutto i social network. Seguimi per altri casi di diritto che sembrano fiction, ma sono realtà.

La Cassazione (sent. 10362/2025) chiarisce: non servono minacce o violenza, basta generare ansia o cambiare le abitudini della vittima.

Ho parlato anche di:

Bonifico fraudolento dal conto corrente: quando la banca deve rimborsare il cliente?

Home banking e truffe online: quando l’uso delle credenziali non basta a salvare la banca.

Leggi

Pirlo e Maldini: conflitto d’interessi o incompatibilità?

Pirlo e Maldini: conflitto d’interessi o incompatibilità?
26/07/2026

Dal caso Lippi alle norme vigenti: perché un possibile conflitto non determina automaticamente l’incompatibilità.

Leggi

Dimarco e curva: rischio FIGC?

Dimarco e curva: rischio FIGC?
12/07/2026

Il rapporto con la curva passa dalle regole FIGC.

Leggi

Balogun può giocare con il rosso? Cosa dice davvero il Codice FIFA

Balogun può giocare con il rosso? Cosa dice davvero il Codice FIFA
09/07/2026

Il cartellino non sparisce: può essere sospesa la squalifica che nasce dall’espulsione.

Leggi